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Quanto mettere da parte per le tasse con la P.IVA?

L'ansia da F24 si cura con un numero: la cifra da accantonare ogni mese. Calcolala in 30 secondi sul tuo fatturato reale.

Ogni mese metti da parte

870

cioè il 29% di quello che incassi

Fatturato annuo stimato€ 36.000
Contributi previdenziali (anno)€ 7320
Imposta sostitutiva 15% (anno)€ 3114
Totale da accantonare in un anno€ 10.434

💡 Attenzione al primo anno di versamenti: a giugno paghi il saldo dell’anno precedente più il primo acconto dell’anno in corso. L’esborso può quasi raddoppiare: accantona fin da subito.

📌 Vuoi che ti avvisi io prima di ogni scadenza?

Ti scrivo prima di saldo e acconti, così non ti trovi mai scoperto. Lasciami la tua email.

Stima indicativa a scopo informativo, calcolata con i parametri 2026 (aliquote INPS da Circolare n. 8/2026). Non considera addizionali, detrazioni, situazioni particolari né il criterio di cassa nella deduzione dei contributi. Non sostituisce una consulenza professionale.

La regola pratica

Ogni volta che incassi una fattura, sposta subito la percentuale indicata dal calcolatore su un conto separato. Fine. Non serve software di pianificazione: serve costanza. Il calcolatore stima imposta sostitutiva e contributi INPS sull'intero anno e li divide per 12 — così a giugno e novembre i soldi ci sono già, qualunque cosa dica l'F24.

Le scadenze da coprire

  • 30 giugno — saldo anno precedente + 1ª rata acconto (50% per i forfettari). Slittabile al 30 luglio con +0,40%.
  • 30 novembre — 2ª rata acconto (l'altro 50%).
  • Contributi fissi artigiani/commercianti — 4 rate trimestrali (16/05, 20/08, 16/11, 16/02).

Domande frequenti

Quale percentuale del fatturato devo mettere da parte?

Per un forfettario tipico in Gestione Separata la quota è tra il 25% e il 32% di ogni incasso (contributi 26,07% sull’imponibile + imposta 15%). Con l’aliquota startup al 5% scende intorno al 20-25%. Il calcolatore ti dà la percentuale esatta per il tuo caso.

Perché il primo anno di versamenti è il più pericoloso?

Perché a giugno paghi il saldo di tutto l’anno precedente più il primo acconto dell’anno in corso (50% dell’imposta). Di fatto quasi due annualità ravvicinate: chi non ha accantonato dal primo incasso si trova scoperto proprio lì.

Dove conviene tenere i soldi accantonati?

Su un conto separato da quello operativo (anche un semplice secondo conto o uno spazio dedicato). L’errore classico è considerare il saldo del conto come “soldi propri”: una parte è dello Stato e dell’INPS, solo in transito.