Calcolo tasse partita IVA forfettaria 2026
Inserisci il fatturato e scopri subito imposta sostitutiva, contributi INPS e netto in tasca. Parametri ufficiali 2026, gratis e senza registrazione.
Pressione effettiva: 29,0% del fatturato · Gestione Separata 26,07% (massimale €122.295)
📌 Il prossimo acconto scade il 30 giugno 2026
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Stima indicativa a scopo informativo, calcolata con i parametri 2026 (aliquote INPS da Circolare n. 8/2026). Non considera addizionali, detrazioni, situazioni particolari né il criterio di cassa nella deduzione dei contributi. Non sostituisce una consulenza professionale.
Come funziona il calcolo, passo per passo
- Reddito imponibile = fatturato × coefficiente di redditività del tuo ATECO (40%–86%: i professionisti hanno il 78%, il commercio il 40%). I costi reali non contano: il forfait li sostituisce.
- Contributi previdenziali sulla base imponibile: Gestione Separata 26,07%, oppure artigiani/commercianti con fissi + percentuale, oppure la tua cassa di categoria.
- Imposta sostitutiva = (reddito imponibile − contributi dedotti) × 15%, che scende al 5% per i primi 5 anni se l'attività è davvero nuova.
- Netto = fatturato − contributi − imposta. Niente IVA in fattura, niente addizionali regionali o comunali: l'imposta sostitutiva copre tutto l'IRPEF.
Esempio concreto
Consulente informatico in Gestione Separata, fatturato €40.000, regime standard 15%: imponibile €31.200 (78%), contributi INPS €8.134 (26,07%), imposta sostitutiva €3.460 su €23.066. Totale versato €11.594, netto in tasca €28.406 — pressione effettiva del 29% che scende al 23% circa con l'aliquota startup al 5%.
Domande frequenti
Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?
Si parte dal fatturato e si applica il coefficiente di redditività del proprio codice ATECO (es. 78% per i professionisti): quello è il reddito imponibile. Da questo si deducono i contributi previdenziali versati, e sul risultato si applica l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per le startup nei primi 5 anni).
Quanto si paga di INPS con il forfettario nel 2026?
Dipende dalla gestione: i professionisti senza cassa versano alla Gestione Separata il 26,07% del reddito imponibile (Circolare INPS n. 8/2026); artigiani e commercianti pagano contributi fissi (circa €4.500-4.600 l’anno) più una quota percentuale sul reddito oltre il minimale di €18.808, con possibile riduzione del 35% su domanda.
Quando si pagano le tasse del forfettario?
Con il modello F24: saldo e primo acconto entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione 0,40%), secondo acconto entro il 30 novembre. Gli acconti per i forfettari si dividono in due rate del 50% ciascuna.
Il 15% si applica su tutto il fatturato?
No. Si applica solo sul reddito imponibile (fatturato × coefficiente di redditività) al netto dei contributi previdenziali dedotti. Per questo la pressione effettiva sul fatturato è in genere tra il 10% e il 25%, ben diversa dal 15% nominale.