Fattura Elettronica: Guida Completa per Forfettari e PMI
Obbligo universale dal 2024, formato XML, SDI, codice destinatario, conservazione digitale 10 anni e sanzioni: tutto in una guida pratica.
Aggiornata a maggio 2026 · A cura dello Studio Di Sabato e Partners
1. L'obbligo di fatturazione elettronica: chi riguarda
Dal 1 gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i titolari di Partita IVA, compresi i contribuenti in regime forfettario. L'ultimo esonero per i forfettari con ricavi fino a €25.000 è decaduto il 31 dicembre 2023.
Chi deve emettere fattura elettronica: - Tutti i titolari di Partita IVA residenti o stabiliti in Italia - Forfettari e contribuenti in regime di vantaggio - Imprese individuali, società, professionisti - Associazioni con Partita IVA
Eccezioni residue (molto limitate): - Operatori sanitari per le prestazioni verso persone fisiche (per motivi di privacy sui dati sanitari) - Soggetti che applicano il regime speciale previsto dalla L. 398/1991 (associazioni sportive dilettantistiche con ricavi fino a €65.000)
In pratica, se hai una Partita IVA attiva nel 2026, devi emettere fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio.
2. Il formato XML e i tipi di fattura
La fattura elettronica non è un PDF inviato via email. È un file in formato XML (eXtensible Markup Language) che rispetta lo standard definito dall'Agenzia delle Entrate, chiamato FatturaPA.
I principali tipi di documento: - TD01 - Fattura ordinaria - TD02 - Acconto/anticipo su fattura - TD04 - Nota di credito - TD06 - Parcella (per professionisti) - TD24 - Fattura differita - TD26 - Cessione di beni ammortizzabili
Tipologia di trasmissione: - FPA12 - Fattura verso la Pubblica Amministrazione (PA): obbligatoria dal 2014, richiede il codice univoco dell'ufficio PA (codice IPA) - FPR12 - Fattura tra privati (B2B e B2C): richiede il codice destinatario o la PEC del cliente
Dati obbligatori in fattura: - Dati del cedente/prestatore (chi emette) e del cessionario/committente (chi riceve) - Numero e data della fattura - Descrizione dei beni/servizi - Imponibile, aliquota IVA e imposta (oppure, per i forfettari, la dicitura di esenzione) - Per i forfettari: il bollo virtuale di €2 per fatture sopra €77,47
3. Il Sistema di Interscambio (SDI): come funziona
Il Sistema di Interscambio (SDI) è il "postino digitale" gestito dall'Agenzia delle Entrate. Tutte le fatture elettroniche devono transitare dal SDI: non è possibile inviare una fattura XML direttamente al cliente.
Il flusso di una fattura elettronica: 1. Emetti la fattura dal tuo software di fatturazione 2. Il software la invia al SDI 3. Il SDI controlla il file XML (formato, dati obbligatori, coerenza P.IVA/CF) 4. Se i controlli passano, il SDI recapita la fattura al destinatario 5. Il SDI ti invia una ricevuta di consegna (o notifica di scarto se ci sono errori)
Tempi di elaborazione: il SDI recapita la fattura generalmente entro pochi minuti, ma può impiegare fino a 5 giorni in periodi di picco.
Codice destinatario: è un codice di 7 caratteri alfanumerici che identifica il canale telematico del destinatario. Il tuo cliente te lo deve comunicare. Se il cliente è un privato senza codice destinatario, si usa il codice 0000000 (sette zeri) e la fattura viene depositata nel cassetto fiscale del destinatario.
PEC come canale alternativo: se il cliente non ha un codice destinatario, puoi inserire la sua PEC nel campo apposito del file XML. Il SDI invierà la fattura via PEC.
4. Come emettere una fattura elettronica
Esistono diversi modi per emettere fatture elettroniche:
1. Servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate Il portale "Fatture e Corrispettivi" dell'AdE offre un servizio gratuito per compilare e inviare fatture. Funzionale ma basilare, adatto a chi emette poche fatture al mese.
2. Software di fatturazione dedicato La soluzione più diffusa tra professionisti e PMI. I software gestiscono automaticamente la creazione del file XML, l'invio al SDI, la ricezione delle ricevute e la conservazione digitale. Costi dai €0 ai €100/anno per i piani base.
3. Taxami con SDI integrato Con Taxami puoi emettere fatture elettroniche direttamente dalla piattaforma, con invio automatico al SDI. Il sistema controlla i dati prima dell'invio, gestisce il bollo virtuale e archivia automaticamente tutte le ricevute.
Fattura del forfettario - cosa cambia: - Non si applica l'IVA: inserire il codice natura N2.2 (operazioni non soggette - altri casi) - Inserire la dicitura: "Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, della L. 190/2014" - Applicare il bollo virtuale di €2 sulle fatture con importo superiore a €77,47 - Non applicare la ritenuta d'acconto
5. Conservazione digitale: obblighi e durata
La conservazione delle fatture elettroniche è un obbligo di legge. Non basta salvarle sul computer: serve una conservazione a norma che garantisca integrità, autenticità, leggibilità e reperibilità nel tempo.
Durata della conservazione: Le fatture elettroniche devono essere conservate per 10 anni dalla data di emissione, in conformita con il Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) e le regole tecniche AGID.
Servizio gratuito dell'AdE: L'Agenzia delle Entrate offre un servizio gratuito di conservazione. Per attivarlo: 1. Accedi a "Fatture e Corrispettivi" con SPID/CIE 2. Vai su "Conservazione" e sottoscrivi l'accordo di servizio 3. Da quel momento tutte le fatture transitate dal SDI vengono conservate automaticamente
Conservazione tramite software: La maggior parte dei software di fatturazione include la conservazione a norma nel proprio abbonamento. Verifica che il tuo provider garantisca conservazione conforme alle regole AGID.
Attenzione: le fatture cartacee (pre-obbligo) e quelle elettroniche hanno lo stesso obbligo di conservazione decennale. Se hai fatture cartacee pregresse, devi comunque conservarle.
6. Sanzioni per mancata o tardiva emissione
Le sanzioni per irregolarità nella fatturazione elettronica sono significative e graduate in base alla gravità della violazione:
Omessa o tardiva emissione della fattura: - Sanzione dal 70% al 100% dell'IVA relativa all'imponibile non documentato (minimo €500 per fattura) - Per i forfettari (senza IVA): sanzione da €250 a €2.000 per ogni fattura omessa
Fattura con dati incompleti o errati: - Sanzione da €250 a €2.000 per ogni fattura irregolare
Mancata conservazione: - Sanzione da €1.000 a €8.000 (dimezzata se la violazione riguarda meno di 4 periodi d'imposta)
Ravvedimento operoso: È possibile regolarizzare le violazioni con sanzioni ridotte: - Entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/9 del minimo - Entro 1 anno: sanzione ridotta a 1/8 del minimo - Entro 2 anni: sanzione ridotta a 1/7 del minimo
Consiglio pratico: la fattura deve essere emessa entro 12 giorni dalla data dell'operazione (per le fatture immediate) o entro il giorno 15 del mese successivo (per le fatture differite). Impostare un promemoria per non rischiare ritardi è buona prassi.
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Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale o professionale ai sensi del DPR 137/2012. Per decisioni fiscali specifiche, rivolgersi a un professionista abilitato.