Come Aprire la Partita IVA nel 2026: Guida Completa
Tutto quello che devi sapere per aprire la Partita IVA: procedura, codice ATECO, regime fiscale, costi e tempistiche.
Aggiornata a maggio 2026 · A cura dello Studio Di Sabato e Partners
1. Quando serve la Partita IVA
La Partita IVA è obbligatoria per chiunque svolga un'attività economica in modo abituale e continuativo, che si tratti di lavoro autonomo, libera professione o attività d'impresa. Non importa il volume di ricavi: anche con fatturato minimo, se l'attività è svolta con regolarità, l'apertura della Partita IVA è un obbligo di legge.
Non serve la Partita IVA per: - Prestazioni occasionali (fino a 30 giorni l'anno e €5.000 di compensi per committente) - Lavoro dipendente o parasubordinato (co.co.co.) - Redditi da capitale, affitti, cessioni occasionali di beni
Serve la Partita IVA per: - Liberi professionisti (consulenti, designer, sviluppatori, architetti, avvocati) - Commercianti e artigiani - E-commerce e vendita online abituale - Influencer e content creator con attività continuativa
2. Documenti necessari
Per aprire la Partita IVA servono pochi documenti, tutti facilmente reperibili:
Documenti obbligatori: - Documento d'identità valido (carta d'identità o passaporto) - Codice fiscale (tessera sanitaria) - Indirizzo di residenza e, se diverso, indirizzo dell'attività
Informazioni da decidere prima: - Codice ATECO dell'attività (vedi sezione dedicata) - Regime fiscale: forfettario o ordinario - Data di inizio attività: può essere retrodatata fino a 30 giorni - Luogo di esercizio: domicilio fiscale e sede operativa
Non servono titoli di studio specifici per la maggior parte delle attività (fanno eccezione le professioni regolamentate come avvocati, commercialisti, medici, che richiedono l'iscrizione al relativo Albo).
3. Come scegliere il codice ATECO
Il codice ATECO identifica l'attività economica svolta. È un codice alfanumerico assegnato dall'ISTAT che determina: - Il coefficiente di redditività nel regime forfettario - La gestione previdenziale (INPS Gestione Separata, Artigiani, Commercianti) - Gli obblighi specifici del settore
Come trovare il codice giusto: 1. Consulta la classificazione ATECO 2025 sul sito ISTAT 2. Cerca l'attività per parola chiave 3. Scegli il codice più specifico possibile
Esempi comuni: - 62.01.00 - Produzione di software: coefficiente 67% - 69.20.13 - Servizi di consulenza fiscale: coefficiente 78% - 73.11.01 - Ideazione di campagne pubblicitarie: coefficiente 78% - 47.91.10 - Commercio al dettaglio via internet: coefficiente 40% - 74.10.21 - Designer (comunicazione visiva): coefficiente 78%
Attenzione: un codice ATECO sbagliato può comportare un coefficiente di redditività errato e quindi tasse calcolate in modo scorretto. In caso di dubbio, è consigliabile farsi assistere da un professionista.
4. Procedura di apertura: passo per passo
Aprire la Partita IVA è gratuito se lo fai in autonomia. La procedura si basa sulla compilazione del modello AA9/12 (persone fisiche) o AA7/10 (società).
Metodo 1 - Online tramite Fisconline/Desktop Telematico (gratuito): 1. Accedi al portale dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS 2. Vai alla sezione "Servizi" e poi "Variazione dati - Cessazione Partita IVA" 3. Compila il modello AA9/12 con i tuoi dati e il codice ATECO scelto 4. Indica il regime fiscale prescelto (forfettario o ordinario) 5. Invia telematicamente 6. Ricevi la conferma con il numero di Partita IVA entro 24 ore
Metodo 2 - Di persona presso un ufficio dell'Agenzia delle Entrate: 1. Scarica e compila il modello AA9/12 dal sito AdE 2. Presentati con documento e codice fiscale 3. Consegna il modulo compilato 4. Ricevi la Partita IVA immediatamente
Metodo 3 - Tramite commercialista o servizio online (€200-500): Il professionista gestisce tutta la pratica, verifica il codice ATECO più conveniente e si assicura che il regime fiscale scelto sia quello ottimale per la tua situazione.
5. Regime forfettario vs ordinario: quale scegliere
La scelta del regime fiscale è il passo più importante. Ecco un confronto sintetico:
Regime Forfettario: - Imposta sostitutiva 15% (5% per i primi 5 anni se startup) - Limite ricavi: €85.000 annui - Reddito calcolato con coefficiente forfettario (non si deducono i costi effettivi) - No IVA in fattura - Contabilità semplificata (niente registri IVA) - Ideale per: freelance, consulenti, professionisti con pochi costi
Regime Ordinario Semplificato: - IRPEF a scaglioni (dal 23% al 43%) + addizionali - Nessun limite di ricavi - Reddito calcolato come ricavi meno costi effettivi documentati - IVA in fattura (da versare periodicamente) - Possibilità di dedurre tutti i costi inerenti - Ideale per: attività con costi elevati, ricavi sopra €85.000
Regola pratica: se i tuoi costi effettivi sono inferiori al coefficiente di redditività del tuo ATECO, il forfettario conviene quasi sempre. Ad esempio, un consulente IT con coefficiente 67% e costi reali pari al 10% dei ricavi risparmia significativamente con il forfettario.
6. Costi di apertura e gestione annuale
Costi di apertura: - Apertura Partita IVA presso AdE: gratuita - Diritti camerali CCIAA (solo imprese, non professionisti): circa €50-100/anno - Commercialista per apertura: €200-500 una tantum - PEC obbligatoria: €5-15/anno
Costi annuali di gestione: - Commercialista per tenuta contabilità e dichiarazione: €500-1.500/anno (forfettari), €1.500-3.000/anno (ordinari) - Contributi INPS: dipendono dalla gestione (vedi la nostra guida specifica) - Imposta sostitutiva o IRPEF: dipende dal reddito - Software fatturazione elettronica: €0-100/anno (molti servizi offrono piani gratuiti per forfettari)
Risparmio con Taxami: Con il piano Smart a €29/mese hai inclusi consulenza AI illimitata, fatturazione elettronica con SDI integrato e precompilazione dichiarazione dei redditi, risparmiando significativamente rispetto al commercialista tradizionale per la gestione ordinaria.
7. Tempistiche e primi adempimenti
Tempi di attivazione: - Online tramite Fisconline: Partita IVA attiva entro 24 ore - Di persona in ufficio AdE: immediata - Tramite commercialista: 1-3 giorni lavorativi
Primi adempimenti dopo l'apertura: 1. Iscrizione INPS (entro 30 giorni): Gestione Separata per professionisti, o Artigiani/Commercianti per attività d'impresa 2. Attivazione PEC: obbligatoria per imprese individuali iscritte in Camera di Commercio 3. Iscrizione Camera di Commercio (solo imprese, non professionisti): entro 30 giorni 4. Comunicazione al SUAP del Comune: se l'attività lo richiede (es. commercio, ristorazione) 5. Accreditamento SDI: per ricevere le fatture elettroniche, attiva un codice destinatario o registra la tua PEC sul portale Fatture e Corrispettivi
Consiglio: prima di emettere la prima fattura, assicurati di avere un software di fatturazione elettronica configurato e collegato al Sistema di Interscambio (SDI).
Guide correlate
Pronto ad aprire la tua Partita IVA?
Lo Studio Di Sabato e Partners gestisce tutta la pratica per te. Gratuita con un piano Taxami, oppure €99 una tantum.
Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale o professionale ai sensi del DPR 137/2012. Per decisioni fiscali specifiche, rivolgersi a un professionista abilitato.