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PEC e Partita IVA 2026: Chi è Obbligato e Come Attivarla

Chi deve avere la PEC tra imprese, società, professionisti e amministratori, cosa cambia con la legge di bilancio 2025 e come attivarla.

Aggiornata a giugno 2026 · A cura di Marco di Sabato — Studio Di Sabato e Partners

1. Cos'è la PEC e perché conta

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema di posta che attribuisce alle email lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno. È il domicilio digitale con cui la Pubblica Amministrazione, l'Agenzia delle Entrate e le altre imprese ti inviano comunicazioni ufficiali.

Per chi ha una partita IVA la PEC non è solo un obbligo formale: è il canale su cui arrivano notifiche, fatture elettroniche (se usata come indirizzo telematico) e atti con valenza giuridica. Ignorarla significa rischiare di non ricevere comunicazioni che fanno decorrere termini e scadenze.

2. PEC per imprese individuali e società

Le imprese individuali e le società iscritte al Registro delle Imprese hanno l'obbligo di PEC, da comunicare al Registro tenuto dalla Camera di Commercio.

L'obbligo nasce dall'art. 5 del DL 179/2012, convertito dalla L. 221/2012. La PEC dell'impresa diventa il suo domicilio digitale ufficiale e viene pubblicata nel Registro delle Imprese, dove è consultabile.

Mantenere la PEC attiva e valida è parte dell'obbligo: una casella scaduta o piena equivale, di fatto, a non averla.

3. PEC per professionisti iscritti a un albo

I professionisti iscritti a un ordine o collegio (avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, medici…) hanno l'obbligo di dotarsi di PEC e di comunicarla al proprio albo di appartenenza.

L'albo raccoglie i domicili digitali degli iscritti e li rende disponibili negli elenchi pubblici previsti dalla legge (come INI-PEC, l'Indice Nazionale dei domicili digitali).

Anche in questo caso la PEC è il canale ufficiale per notifiche, comunicazioni dell'ordine e, per molte professioni, per i depositi telematici.

4. Novità: obbligo PEC esteso agli amministratori

La legge di bilancio 2025 (L. 207/2024) ha esteso l'obbligo di domicilio digitale anche agli amministratori di imprese costituite in forma societaria.

In pratica, chi ricopre la carica di amministratore deve dotarsi di una propria PEC e comunicarla al Registro delle Imprese, oltre a quella della società.

Se sei amministratore di una società, verifica di esserti adeguato: l'obbligo è relativamente recente e i tempi e le modalità di comunicazione sono stati oggetto di chiarimenti successivi. In caso di dubbio, conviene confrontarsi con il proprio commercialista.

5. Forfettari e professionisti senza albo: serve la PEC?

Se sei un professionista in regime forfettario senza iscrizione ad alcun albo né al Registro delle Imprese, la PEC non è imposta per legge.

Resta però fortemente consigliata: è il modo più affidabile per ricevere comunicazioni con valore legale dall'Agenzia delle Entrate e dalla PA, e può essere registrata come indirizzo telematico per ricevere le fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SDI).

In molti casi avere una PEC, anche quando non obbligatoria, evita disguidi e ti tutela: una comunicazione "persa" può comunque produrre effetti legali.

6. Come attivare la PEC

Attivare una PEC è semplice e veloce:

1. Scegli un gestore accreditato (provider iscritto all'elenco AgID dei gestori PEC) 2. Registra la casella con i tuoi dati e un documento d'identità 3. Comunica l'indirizzo dove richiesto: Registro delle Imprese (imprese/società), albo (professionisti), Agenzia delle Entrate se la usi come indirizzo telematico

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Domande frequenti

La PEC è obbligatoria se ho la partita IVA?+

Dipende dal tipo di soggetto. La PEC è obbligatoria per le imprese individuali e le società iscritte al Registro delle Imprese (art. 5, DL 179/2012, conv. L. 221/2012) e per i professionisti iscritti a un albo. Dal 2025 l'obbligo è esteso anche agli amministratori di società (L. 207/2024). I professionisti forfettari senza albo né iscrizione al Registro delle Imprese non hanno l'obbligo di legge, ma la PEC resta fortemente consigliata.

Gli amministratori di società devono avere la PEC?+

Sì. La legge di bilancio 2025 (L. 207/2024) ha esteso l'obbligo di domicilio digitale agli amministratori di imprese costituite in forma societaria, che devono dotarsi di una propria PEC e comunicarla al Registro delle Imprese, oltre a quella della società.

Un forfettario senza albo deve avere la PEC?+

No, per il professionista forfettario non iscritto ad alcun albo né al Registro delle Imprese la PEC non è obbligatoria per legge. È però utile per ricevere comunicazioni con valore legale dall'Agenzia delle Entrate e può essere usata come indirizzo telematico per la fatturazione elettronica.

Cosa succede se la PEC è scaduta o piena?+

Una PEC scaduta o con casella piena equivale, di fatto, a non averla: le comunicazioni inviate possono comunque produrre effetti legali e far decorrere i termini. Per chi è obbligato, mantenere la PEC attiva e valida è parte dell'obbligo stesso.

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Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale o professionale ai sensi del DPR 137/2012. Per decisioni specifiche, rivolgersi a un professionista abilitato.